Liceo Torricelli

Storie del Torricelli e storia nazionale

 

Parte seconda: fascismo e seconda guerra mondiale

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Anni '30. Una delegazione degli studenti con gagliardetto del Ginnasio partecipa ad una cerimonia nella Chiesa del Caduti.

N.B.: altre notizie sul Torricelli durante gli anni del fascismo e della guerra 
si trovano nell'ipertesto prodotto dal laboratorio didattico di storia  

Il fascismo: la propaganda

Dicembre 1925: Sottoscrizione per offrire una medaglia d'oro a Benito Mussolini ed al ministro Fedele

Aprile 1926: Commemorazione dei "martiri fascisti" Ghinassi e Volterra. Si chiede al preside Chiorboli di esporne le foto in ogni classe. Risponde che lui le esporrebbe volentieri, ma prima vorrebbe esporre la foto del Duce....

Giugno 1927: Arriva la foto del duce. Il provveditore raccomanda la diffusione in ogni aula di un "Cartello Nazionale" (58x45) comprendente il ritratto di Mussolini e l'iscrizione NON PER NULLA HO PRESCELTO PER MOTTO DELLA MIA VITA "VIVI PERICOLOSAMENTE" ED A VOI DICO COME IL VECCHIO COMBATTITORE: "SE AVANZO SEGUITEMI, SE INDIETREGGIO UCCIDETEMI, SE MUOIO VENDICATEMI"

Novembre 1927: C'è anche la foto di Mussolini a 14 anni Il regio provveditore dell'Emilia ne propone ai presidi l'acquisto. A proposito poi del libro "Mussolini dalla strada al potere", biografia del Duce di Giorgio Pini, si susseguono direttive contrastanti: le offriamo a tutti gli studenti, o solo ai più meritevoli? E chi paga?

Settembre, poi novembre 1926. Gli attentati alla vita di Mussolini falliscono. Felicitazioni del preside. Mussolini è "visibilmente protetto da Dio", argomenta il provveditore che comanda l'esposizione della bandiera nazionale "in segno di esultanza".

Giugno 1936. Il provveditore segnala per l'eventuale diffusione fra gli alunni, "l'inno a Benito Mussolini del maestro Giacinto Sallustio, su testo poetico di Emidio Mucci, tratto, nelle frasi e nei concetti, dai discorsi del Duce."

Maggio 1939. "Diramazione ufficiale" del nuovo testo di Giovinezza. Scrupoli filologici...

Il fascismo: adunate e celebrazioni

1 maggio 1928. Aspro avvertimento del segretario del fascio al preside: gli insegnanti e gli scolari erano presenti "in deficientissima misura" alla conferenza. Secondo testimonianze di vecchi allievi, le malattie del preside Topi coincidevano spesso con le adunate di regime. Ciò contrasterebbe con la fede fascista che tanto spesso era costretto a professare nel suo epistolario ufficiale.

25 maggio 1928. L'avvertimento ha funzionato, alla commemorazione del 24 maggio la partecipazione degli studenti è stata numerosa, il loro contegno magnifico. Il segretario del fascio si compiace

28 ottobre 1928: Una rappresentanza del Liceo partecipa alla celebrazione della marcia su Roma a Ravenna. Ma l'anniversario va celebrato in tutte le classi; gli insegnanti presentano i resoconti dei discorsi celebrativi al preside che a sua volte riferisce al provveditore. Analoghe disposizioni si ritrovano negli anni successivi.

Gennaio 1932. Commemorazione di Arnaldo Mussolini "altissimo esempio di cittadino fascista di padre soavissimo, di organizzatore, di chiarificatore e divulgatore del Verbo Fascista"; ancora una volta si chiedono i resoconti

Maggio 1935. Decennale della morte di Ghinassi e Volterra. La scuola partecipa con gagliardetti e bandiere

Gennaio 1936. Il preside partecipa alla Befana fascista.

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Il fascismo: le organizzazioni del regime, i Ludi Juveniles

Marzo 1928. Il segretario politico del Fascio di Faenza scrive ai presidi: "Caro Camerata, le ricordo l'obbligo di fare propaganda fra la gioventù studiosa affinché si inscrivino nelle organizzazioni giovanili fasciste"

Febbraio 1929. Lettera del fiduciario della Delegazione Comunale Balilla: di tutti gli iscritti del Ginnasio, uno solo è iscritto ai Balilla; come mai? Il preside nella risposta assicura: non ho mai cessato di fare opera di persuasione presso gli alunni per la iscrizione nella benemerita civile istituzione die Balilla.

Novembre 1931. Ora, i bimbi del Torricelli son tutti Balilla ed il preside lo comunica al Provveditore: "Ho il vivo compiacimento di riferire alla S.V. che gli alunni di questo R.Liceo Ginnasio sono stati per mia opera e quella dei professori, iscritti totalitariamente alla sezione Balilla, Avanguardisti, milizia territoriale fascista, Giovani Fascisti, mentre le alunne sono state iscritte alle P.I. e G.I., mi affretto a rispondere che i giovani hanno vibrantemente partecipato alle die Commemorazioni celebranti la "marcia su Roma" e la "Vittoria". Segue dettagliata relazione delle commemorazioni.

Novembre 1930: Il Regio Provveditore dell'Emilia: mi invii un elenco del professori iscritti al PNF. Il preside risponde: sono solo tre (lui, sua moglie ed il prof. Masetti)

Nelle note informative annuali che i presidi devono redigere sugli insegnanti ha un particolare rilievo la loro condotta politica. Quando manca la tessera del PNF, il preside fornisce comunque ampie assicurazioni: di un insegnante dice che "non è iscritto al partito, ma il Fascismo è in lui vivo palpito".

Febbraio 1933: Urgente richiesta di notizie del Ministero dell'Educazione Nazionale: vuole l'elenco dei professori iscritti al PNF. Ma questa volta il preside è "lieto di riferire che tutto il personale insegnante e non insegnante è iscritto o ha presentato domanda di iscrizione"

I documenti sopra elencati costituiscono solo un minimo campionario della corrispondenza sull'argomento. Colpisce in particolare il tono sbrigativo e talora intimidatorio con cui i gerarchi locali si rivolgono al preside.

Un'abbondante documentazione riguarda i Ludi Juveniles della cultura. Dopo una selezione locale, i candidati partecipavano ad una prova a Ravenna.

Ecco i temi delle prove eliminatorie del 1939 (11 aprile - anno XVII):

  • Per gli Avanguardisti: "Tre problemi italiani nei confronti della Francia hanno un nome. Tunisi, Gibuti, Canale di Suez". Mussolini
  • Per le Giovani Italiane: "Come mi preparo ai doveri di donna italiana e fascista"
  • Per i Giovani Fascisti: "Il secolo scorso è stato il secolo della nostra indipendenza. Il secolo attuale dev'essere il secolo della nostra potenza. potenza in tutti i campi da quello della materia a quello dello spirito." Mussolini
  • Per le Giovani Fasciste: "Le donne italiane aspettano gli eventi con la tranquilla fermezza di chi appartiene ad un popolo che ha per sè l'avvenire"

Ecco i temi delle prove eliminatorie del 1940 (ciclostilato del 19 febbraio 1940-XVIII):

  • Per i Balilla: Racconta della tua vita di Balilla
  • Per le Piccole Italiane: Racconta della tua vita di Piccola Italiana
  • Per gli Avanguardisti: "All'armi! All'armi! All'armi! Siam fascisti.... / noi del fascismo siamo i componenti, / la causa sosterrem fino alla morte, / e lotteremo sempre forte forte / finché ci rimarrà del sangue in cor."
  • Per le Giovani Italiane: "I canti del fascismo che mi ispirano un sentimento di commozione e di fierezza
  • Per i Giovani fascisti: "La rivoluzione fascista è antidemocratica, antibolscevica, antiborghese
  • Per le Giovani fasciste: "la parte che spetta alla donna nella preparazione dell'ottimo soldato"

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Il fascismo: controllo dei comportamenti

Aprile 1927: Disposizioni per la sostituzione delle carte geografiche

Novembre 1934: Disposizioni per l'esclusione dalle biblioteche scolastiche di libri sgraditi al regime. Il preside assicura che "nessun libro della biblioteca studenti di questa Scuola contrasta con tutto quanto costituisce il patrimonio spirituale fascista." Altre segnalazioni di libri proibiti giungono negli anni successivi.

Maggio 1932 (X). Il provveditore: non si dice "Governo". Si dice "Governo Fascista". E non fatemelo ripetere.

Settembre 1932: E non si dice "divisa fascista". La dizione corretta è "uniforme fascista".

Nei fogli di comunicazioni del provveditorato degli anni '30 le disposizioni sulla propaganda ed il controllo dei comportamenti sono di gran lunga prevalenti rispetto ai contenuti strettamente didattici. Si insiste ad esempio sull'abolizione del "lei" (28/2/38/XVI; 21/6/39/XVII) e sull'abolizione della stretta di mano (agosto 1939).

 

Protezionismo, autarchia, sanzioni. Oro alla patria

Ottobre 1928. Disposizioni del Ministro della Pubblica istruzione per l'uso di oggetti di cancelleria e di uso scolastico prodotti dall'industria nazionale. Chi compra all'estero è "disertore dell'economia"

Novembre 1935. Circolare della sezione ravennate del partito fascista: "L'azione per la resistenza contro le sanzioni deve trovare la piena e attiva collaborazione della Scuola Media"

Novembre 1935. Commovente letterina (spontanea?) della alunne di seconda ginnasio che hanno preso sul serio i discorsi della propaganda e chiedono di rinunciare al termosifone: "vogliamo renderci utili in qualche cosa"; "siamo grandi, quasi donnine, sapremo vincere il freddo".

Dicembre 1935. Raccolta delle fedi nuziali degli insegnanti. Non è un invito, è un ordine del segretario del fascio di Faenza: "Allo scopo di organizzare nel modo migliore la raccolta delle Fedi matrimoniali in oro, (che deve avere carattere di plebiscito) prego le SS.LL. di provvedere alla raccolta delle Fedi stesse degli insegnanti dipendenti e di consegnarle (possibilmente alla presenza dell'intero corpo insegnanti) il giorno 18 c.m. al Tempio dei caduti."

Marzo 1936. Qualcosa non ha funzionato. Il podestà "non ha potuto rilevare economie in confronto tanto ai consumi dello scorso anno quanto a quello degli altri Istituti"

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Un telegramma in latino

"REGI IMPERATORIQUE ITALIAE ATQUE SABAUDAE GENTIS SINGULARI VIRTUTE MILITI ORNATISSIMO OMINA FAUSTA QUAE OPTIMA ROMAE RINOVATAE (sic) SINT E DISCIPULIS MAGISTRISQUE CONCLAMATA ITERUM ITERUMQUE DICO. PRAESES LJCAEI (sic, sic) TOPI."

1936. Al telegramma in latino del preside per la conquista dell'Africa il re risponde con un cortese telegramma di circostanza in cui rende (in italiano) "vive grazie dei sentimenti molto cortesi e patriottici".

Secondo le direttive ministeriali, la vittoria nella guerra d'Africa viene celebrata in ogni classe. Della celebrazione, il preside invia dettagliata relazione al provveditore.

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La razza

Le leggi razziali del 1938 trovano una pronta applicazione nella scuola. Ma già l'anno precedente, in un corso facoltativo di puericultura riservato alle alunne, venivano propagandati principi di difesa della razza.

Settembre 1938. Il provveditore comunica che tutti gli insegnanti di razza ebraica sono collocati in congedo. Per l'iscrizione degli alunni, si richiede che il padre attesti sulla propria responsabilità "che entrambi, o almeno uno dei genitori, non siano di razza ebraica". Non risulta che le disposizioni abbiano comportato casi di esclusione di insegnanti o alunni del Torricelli.

Novembre 1939. Ogni documento rilasciato dalle autorità scolastiche agli ebrei dovrà recare oltre agli altri dati anagrafici l'indicazione "di razza ebraica".

Febbraio 1940. Il provveditore chiede materiale per la mostra della razza. Il preside risponde che non ne dispone. Altre disposizioni sulla discriminazione degli ebrei e per la propaganda dell'ideologia razzista si susseguono nei mesi successivi.

 

 Seconda guerra mondiale: l'entrata in guerra

Agosto 1939: Prime esercitazioni antiaeree.

Maggio 1940: Per disposizione superiore, si dovrà tenere in ogni classe una "conversazione" sulla situazione internazionale. Gli argomenti imposti per tali conversazioni (il fatto che l'Italia è "non belligerante" ma non neutrale, l'importanza vitale del Mediterraneo, la condanna del "pietismo" e del disfattismo) servono evidentemente a preparare gli animi alla guerra.

Maggio 1940. Telegramma a Mussolini: "Presidi Professori Alunni istituti medi Faenza durante cerimonia chiusura lezioni elevano riconoscente devoto pensiero a Voi assertore imperscrittibili diritti Italia nostra. Si dichiarano pronti vostri ordini per più grandi fortune della Patria."

6 Giugno 1940: "Quanto prima il Duce convocherà il popolo Italiano nelle Piazze". E' il preannuncio della dichiarazione di guerra

Agosto 1940: "La situazione in atto, escludendo dall'azione di guerra e dalla mobilitazione una parte dell'Esercito, ha determinato nel personale soggetto a tale esclusione sensi di rammarico e di apprensione". Ma non c'è motivo di disperare: i capi promuoveranno una "razionale rotazione, che conceda a quanti più è possibile l'orgoglio di comandare o di servire in combattimento". Non è uno scherzo di cattivo gusto, è una circolare del duce.

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Seconda guerra mondiale: il "fronte interno"

Febbraio 1941: Temi propagandistici assegnati agli studenti, forse per i Ludi Juveniles

  • Per i Balilla: Che cosa pensate del Duce?
  • Per le Piccole Italiane: Che cosa dice il vostro cuore davanti ad un ferito di guerra?
  • Per gli Avanguardisti: "Qual'è (sic) il vostro dovere durante la guerra attuale?
  • Per le Giovani Italiane: "Che cosa può fare una Giovane Italiana per la vittoria della Patria nel Conflitto attuale?"
  • Per i Giovani Fascisti: "Gli scopi della guerra attuale e la certezza della nsotra vittoria
  • Per le Giovani Fasciste: "Il Fascismo vuole che anche la donna sia partecipe della vita guerriera della Nazione. Perché? In che modo? "
    (c'è da rimpiangere i temi del cavalier Flaminio)

Novembre 1941: Il cortile del liceo (il Viridarium di Socrate Topi!) è trasformato in orto di guerra

1941: Raccolte di carta, di lana, di libri. Numerose raccolte fra gli studenti ed il personale si susseguiranno negli anni successivi. Il preside del Torricelli è solitamente incaricato di coordinare le iniziative delle scuole faentine

1941-1942: Proiezione di film propagandistici. Nel marzo 1942 viene commemorata "l'eroica figura del duca d'Aosta"

Dicembre 1942: Viene redatto un dettagliato piano antiaereo del liceo, con dettagliate disposizioni da attuare in caso di allarme.

Febbraio 1943: Telegramma di Bottai, che lascia il ministero

Maggio 1943: Raccolta del rame: sostituzione di maniglie e targhe negli uffici pubblici. Chiusura dell'anno scolastico e manifestazioni di fedeltà al regime. Richiamo al personale insegnante femminile a portare il distintivo del PNF

 

Seconda guerra mondiale:
Salò, il passaggio del fronte, la guerra partigiana

Il preside comunica di avere rimosso la lapide a ricordo dell'ex alunno (ed ex "martire fascista") Volterra. Ironia tragica: è l'8 settembre 1943.

Disposizioni eccezionali per gli esami autunnali del 1943

Novembre 1943. Il Ministero dispone l'abolizione dell'aggettivo "regio" dalla denominazione della scuola.

Dicembre 1943. Polemica con la redazione della rivista di propaganda fascista "Fiocco Nero". Le cento copie di ciascun numero inviate alla scuola sono tornate invendute. Ora la direzione vuole che sia la scuola stessa ad incaricarsi della vendita coercitiva presso gli studenti, rispondendo personalmente degli invenduti. Il preside protesta col provveditore.

Gennaio 1944. Disposizioni per gli alunni sfollati: non si terrà conto del numero delle assenze e si esporranno periodicamente i programmi di studio per favorire lo studio individuale.

22 Gennaio 1944. Il prof. Sante Alberghi viene arrestato nei locali della scuola per sospetto antifascismo. Viene sostituito da Ernesto de Martino.

Febbraio 1944. Il ministro Biggini del governo di Salò invia ai presidi un libretto di "direttive agli uomini di scuola". Sono 32 pagine di disperata propaganda ideologica. Direttive analoghe giungono da autorità politiche e scolastiche.

Marzo 1944. Raccolta di lana per l'esercito repubblicano

Aprile 1944. Uccisione di Giovanni Gentile "per mano sicari prezzolati dal nemico". Viene letto in tutte le classi il telegramma del ministro.

Agosto 1944. Disposizioni speciali. In particolare, i presidi dovrebbero vigilare perché gli insegnanti non approfittino delle vacanze per trasferirsi nelle zone "esposte al pericolo di imminente occupazione da parte del nemico"

Settembre 1944. Per sfuggire ai bombardamenti, gli esami si svolgono a Sarna 

23 Settembre 1944. Telegramma del Ministero: "Dispongo che tutto personale di ruolo dipendente virgola escluso per ora personale inegnante virgola presti giuramento fedeltà repubblica sociale punto"

Novembre 1944. Liberata Faenza, gli Alleati nominano provveditore l'insegnante di latino e greco del Torricelli, prof.Giuseppe Bertoni. Fino al 1947 dirigerà la ripresa dell'attività scolastica nella provincia, spostandosi in bicicletta fra Faenza e Ravenna. Poi tornerà a fare il professore al Torricelli, di cui sarà preside dal 1958 al 1975.

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